… sono anni, quindici anni, dal 2011, che vado ripetendo con tanti e tante altre che i territori marginali, un tempo ben serviti dal treno, trascineranno nella loro involuzione tutto il paese.
Non sono un appassionato del treno.
Il treno, però, è un mezzo di comunicazione terrestre indispensabile, per sostenere la vita nel suo complesso, soprattutto per i luoghi più dimenticati. In questi “spazi” – in cui l’oblio sembra vivere – in realtà c’è una forza, un’energia che contagerebbe gli abitanti, specie i giovani ivi residenti e questo fenomeno che definirei “sviluppo naturale delle competenze” aiuterebbe la penisola italica a non regredire in tutti i suoi sistemi!
Ci sarà mai un politico, una politica, un partito che comprenda la necessità di ricostruire la rete ferroviaria marginale italiana e ciò soprattutto per far ripartire la nostra produzione industriale,
… Qualche lettore di quanto ho scritto sopra si domanderà: “cosa centra il treno nei territori marginali con lo sviluppo industriale italiano?” “Non sono gli investimenti dei conosciuti fondi d’investimento che permettono la crescita economica nel nostro paese?”
Già! Siamo abituati a leggere la realtà in modo monadico, al massimo diadico, poco in modo globale. Una lettura globale della realtà ci farebbe comprendere che le spinte vitali, innovative, tra cui quella imprenditoriale , si realizzano in luoghi in cui l’essere umano vive in modo integrato nello spazio e nel tempo. In luoghi in cui l’armonia naturale si fa bellezza. Non è sufficiente la spinta, pur necessaria, del riscatto sociale per creare impresa da parte dei giovani o delle giovani che domani saranno i nuovi leader di qualche azienda . I giovani e le giovani che creeranno impresa hanno bisogno di vivere in luoghi armoniosi, la cui aria, acqua, terra e sole siano “puri, e a “portata di mano”.
Se si provasse ad analizzare in quali zone del nostro paese sono nati e cresciuti più imprenditori si scoprirebbe che la maggior parte di essi/e provengono da piccoli comuni o da città a misura d’uomo/donna.
E il treno cosa ha a che fare con tutto quanto ho appena scritto?
Il treno permette, permetterebbe, garantendo una comunicazione, una mobilità sicura ed efficiente a più persone di vivere e popolare le zone marginali in quanto sarebbero servite da un servizio di qualità.
Nelle metropoli, dove l’inquinamento, il caos, il rumore, la carenza di bellezza, dove i 4 elementi- aria acqua, terra e sole – non sono compiutamente integrati nella vita delle persone, diviene assai arduo essere inventivi e propositivi. Questo è uno dei motivi per cui da 15 anni ritengo che investire sulla rete ferroviaria marginale, periferica, rispetto al torinese, sia un ottimo investimento anche industriale.
Con il sodalizio degli spiriti-liberi .it dal 2011 ho/abbiamo organizzato, anche per questo motivo, decine di convegni convegni per l’inculturazione ferroviaria della Granda, del Piemonte e del ponente ligure cfr.https://www.spiriti-liberi.it/2022/09/14/i-convegni-per-inculturare-limportanza-del-trasporto-integrato-nel-nostro-territorio-trenobicigommanaveaereo/

La stampa del 18 Maggio 2026 pag. 40
